Francobollo...la storia!!!

Il francobollo è un talloncino di carta-valore, stampato da una parte e gommato sul retro, ed è utilizzato per affrancare la corrispondenza.
Dapprima la stampa dei francobolli fu calcografica ( le linee colorate della stampa danno un certo rilievo al tratto ), poi si passò a quella tipografica ( durante il processo di stampa le parti in rilievo cedono l'inchiostro alla carta ); altri sistemi usati sono quello litografico ( l'inchiostro aderisce alla tavola solo dov'è tracciato il disegno), l'offset ( tra la lastra inchiostrata e la carta si interpone un cilindro di gomma ), il rotocalcografico ( attualmente predominante).
In Italia dal  1929 i francobolli vengono stampati con il sistema fotocalcografico.
La carta per la stampa dei francobolli può essere di più tipi: cotelè ( rigata ), batonnè ( con rilievo meccanico ), vergè ( con rilievo nella carta stessa ), couchè ( gessata e patinata ), pointillè ( con punti ravvicinati ).
Per evitare le falsificazioni, i francobolli possiedono per lo più una
filigrana.
Fra i precursori del francobollo si possono ricordare i cosiddetti " cavallini di Sardegna " ( fogli di carta postale bollata: 1819-20 ) e la inglese " busta  Mulready " (biglietto postale: prima datazione 01.05.1840 ), per non risalire addirittura ai fogli da 4 soldi della Repubblica di Venezia ( 1608 ) con lettere A e Q le quali stavano per " Acque " dato che il provento della tassa postale serviva per la sistemazione delle acque fiumane.
I primi francobolli, stampati in blocchi ( 1840 ), dovevano essere separati manualmente con le forbici; ma già nel 1847 l'irlandese Henry Archer inventò la perforatrice, che permetteva di staccare meccanicamente i francobolli.
Agli inizi la dentellatura era o troppo fitta o troppo rada, ma poi si stabilizzò su una misura di 12 1/2 o 14 dentelli per ogni 2 cm.
Anche la forma, normalmente rettangolare, può variare di molto: si hanno francobolli quadrati, triangolari ( Buona Speranza Terranova ), romboidali, poligonali, circolari, sagomati nelle maniere più diverse.
Anche le dimensioni variano: si va dai piccolissimi francobolli della Colombia  (emissioni locali dello Stato di Bolivar, 1863-66 ) ai giganteschi francobolli statunitensi per giornali del 1865 ( 58 X 98 mm ).
In via eccezionale alcuni francobolli, per improvvisa carenza degli stessi ( in particolare nei primi decenni di emissione), e sono molto rari e ricercati.
A volte, specialmente in periodo di guerra, l'affrancatura è stata effettuata, direttamente nella busta o cartolina, mediante un semplice timbro di gomma.
Il primo francobollo venne emesso in Inghilterra, dopo la riforma di Rowland Hill, il 06.05.1840 ( 1 penny, noto come " Penny Black " , recante il busto della regina Vittoria, inciso da W.Wron ); altre emissioni si succedettero poi numerose: Svizzera ( cantone di Zurigo, marzo 1843), Brasile ( 30 reis, " occhio di bue ", 01.07.1843 ), Svizzera (cantone di Ginevra, 01.10.1843, e di Basilea, 01.07.1843 ), il 5 cents " Franklin " e il 10 cents " Washington " degli Stati Uniti ( 1847: i primi francobolli validi per tutto il territorio ), isola di Mauritius ( 1847 ), Belgio e Baviera ( 1849 ), Francia 25 centimes " Cerere ", 1949-50 ), Svizzera ( 2½ rappen " Orts-Post ", 1850 ): vennero poi i francobolli cosiddetti Antichi Stati italiani: Lombardo-Veneto ( 01.06.1850 ), Stati Sardi ( 01.01.1851 ), Toscana ( 01.04.1851), Stato Pontificio ( 01.01.1852 ), Parma e Modena ( 01.06.1852 ), Due Sicilie ( Napoli 01.01.1858, Sicilia, 01.01.1859 ).
I primi tipi o classi di francobolli sono: ordinari, commemorativi, per giornali, per espressi, di posta pneumatica, di posta aerea, per pacchi postali, per soprattassa, di servizio, telegrafici, di beneficenza.
I primi francobolli commemorativi uscirono in Perù ( 1871, ricordo della ferrovia Lima-Callao ), Inghilterra ( 1887, per il 50° anniversario della regina Vittoria ), Nuovo Galles del Sud ( 1888, in ricordo della fondazione di Sydney ), Romania (1891, per il giubileo d'argento di re Carol ), Stati Uniti ( 1893, per i IV centenario della scoperta dell'America: 16 valori ), il primo commemorativo italiano risale al 1917, per il cinquantenario della spedizione di Garibaldi in Sicilia e il plebiscito dell'Italia meridionale.
La prima emissione di posta aerea è invece italiana ( 19.05.1917: primo volo postale ufficiale Torino-Roma e ritorno; si usò un francobollo per espressi dello stesso anno,sovrastampato ).
Molto vario è il valore facciale del francobollo che segue le tariffe postali del Paese emittente; si verificano così dei casi limite come quello dei francobolli del Kenya-Uganda ( 1922 ) con valore facciale di 100 sterline, utilizzati per la spedizione di diamanti delle miniere o di oro da parte delle banche.
Anche la durata temporale dei francobolli viene limitata dalle varie amministrazioni postali che si incaricano pure di bruciare alla scadenza tutte le scorte invendute.
Le prime emissioni di francobolli, furono numericamente molto scarse, ma il loro numero è progressivamente aumentato per motivi soprattutto speculativi, come conseguenza del sorgere del collezionismo dei francobolli o
filatelia: questa tendenza è stata portata all'esasperazione dalle infinite serie di francobolli commemorativi emesse da parte di quasi tutti i Paesi le quali non corrispondono più ad esigenze postali ma servono solo a rifornire il commercio filatelico.
Fra i francobolli più rari sono: l'1 cent magenta ( 1856 ) della Guiana Britannica ( unico esemplare conosciuto ), la coppia su lettera ( 1 Penny " Post Office ",1847 ) dell'isola Mauritius, il 3 shilling giallo ( invece di verde: l'errore accresce il valore ) della Svezia ( 1855: unico esemplare noto ), il 2½ pence della Columbia Britannica ( 1861 ).
Il 2 crazie di Toscana ( 01.04.1851 ), il 15 centesimi di Parma ( 01.06.1852 ), il 15 centesimi di Modena ( 01.06.1852 ), il frammento di lettera ( 50 grana + 5 grana: 1858 ), il 2 grana cobalto di Sicilia, il ½ tornese azzurro cupo di Napoli ( 06.12.1860 ) " Croce di Savoia " emesso durante la Luogotenenza di Garibaldi, i 4 francobolli detti " missionari " delle Hawaii ( 1851-52 ).
La busta più raro in senso assoluto è probabilmente quella annullata a Parma il 17.12.1859 con l'unico 80 centesimi bistro esistente su lettera + un 20 centesimi azzurro del Governo Provvisorio di Parma.